Storia di AffariPuntoeVirgola
UNA STORIA NATA SUL MARE
Una storia nata ad agosto 1996 in una piccola località di mare:
una sola strada che costeggia la spiaggia, tanta calma e poi...
Mare, sole, ciottoli al posto della sabbia e un piccolo porticciolo
per le barche dei pescatori.
La giornata diventa speciale grazie a un'intuizione sul futuro da realizzare.
Nulla di scontato, nulla di certo in quell'agosto.
Un sogno: dal niente a editore.
Forse un incubo?
DI ME
Un buon venditore, un discreto agente, tanta innata curiosità.
FESTE PRIVATE
Da tante vissute da manager e perse, a nuove da creare.
A DISPOSIZIONE
L'idea, un ufficio vuoto, un PC con Windows e processore Intel 486.
ORGANIGRAMMA
Un socio, due venditrici con esperienza pregressa e io.
INTERNET
Internet cominciava a essere una realtà.
CRONOLOGIA CONFERMATA
Nel 1996 nasce AffariPuntoeVirgola nella versione cartacea.
Nel 1997, sul sito cisea.it, compare la prima versione sul web dei contenuti
del giornale.
IL GIORNALE AFFARIPUNTOEVIRGOLA
Nel 1996 creai AffariPuntoeVirgola nella versione cartacea. Era un mensile,
ovviamente non trattava di cronaca.
Nel 1997 i primi contenuti del giornale arrivarono sul web attraverso cisea.it.
Da qui nacquero due personaggini: la Sig.ra Virgola e il Sig. Punto.
Vedevo questi due personaggi un po' come Minnie e Topolino, come Paperina
e Paperino: una coppia con tutto un mondo di amici e parenti intorno,
da cercare sempre nella punteggiatura e nei suoi segni.
AffariPuntoeVirgola, dunque.
Era un giornale per tutta la famiglia, da leggere al gabinetto magari,
con favole, racconti, barzellette, consigli per single, ricette e altre
rubriche simili.
Erano gli anni dell'affermarsi degli oroscopi e, in quel contesto,
mi inventavo una boutade: una rubrica per l'oroscopo di ogni segno,
ma senza mettere tutti i segni insieme.
Erano distribuiti in dodici pagine diverse, mai sempre le stesse,
perché volevo che il giornale venisse sfogliato anche soltanto alla ricerca
del proprio oroscopo. Era un modo per garantire visibilità anche alle aziende
presenti nelle ultime pagine del giornale.
Le aziende venivano divise per comune o per rione. Alla pagina precedente
ne seguiva una dello stesso paese o quartiere, secondo un percorso percorribile
a piedi o con mezzi diversi.
Un esempio: alla pagina di Caserta seguiva quella di Casagiove o Casapulla,
e le pagine di Caserta si susseguivano in base alla vicinanza.
A Napoli, se la terza pagina iniziava con attività di Piazza Vanvitelli
al Vomero, si proseguiva verso Via Cilea, Via Epomeo a Soccavo e poi
Piazza G. D'Annunzio a Fuorigrotta. Da Fuorigrotta si andava verso Agnano,
Bagnoli e, via via, fino a Pozzuoli.
Ah, volevo dirti — posso darti del tu a questo punto? — il nome della rubrica,
riportato sopra ogni segno:
«ORO...scopiamo anche noi, tanto ormai lo fanno tutti!»
Serviva a differenziarci, ma anche a dire chiaramente al lettore che si
trattava di battute e invenzioni messe in forma di oroscopo.
Un'altra cosa che mi piacque inserire nelle prime pagine del giornale fu un bar.
Come si chiamava, secondo te? Vediamo se mi hai capito.
ZELLETTE.
Quindi: Zellette Bar oppure Bar...Zellette.
Non una grande trovata, forse, ma chi leggeva rideva di gusto.
Molto apprezzato dai lettori, visto che di avventori non potevano essercene.
INVITO FINALE
Vai su https://www.affaripuntoevirgola.it e guarda cosa trovi.
Poi ricarica la pagina e ricaricala ancora: noterai qualcosa.























































